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Regione Abruzzo: in arrivo contributi a fondo perduto fino al 70% per la digitalizzazione delle PMI

  • 8 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

10 milioni di euro per e-commerce, marketing digitale, cybersecurity e nuovi canali di vendita



La Regione Abruzzo ha programmato un nuovo intervento nell’ambito del PR Abruzzo FESR 2021-2027, Azione 1.2.2.1, finalizzato a sostenere la digitalizzazione delle piccole e medie imprese regionali.

La misura, di prossima attuazione mediante Avviso Pubblico, prevede una dotazione finanziaria complessiva pari a 10 milioni di euro ed è destinata a favorire investimenti in tecnologie digitali, strategie di marketing online, rafforzamento dell’e-commerce, sicurezza informatica, protezione dei dati e automazione dei processi di vendita.

L’agevolazione potrà arrivare fino al 70% delle spese ammissibili, nella forma del contributo a fondo perduto.


Di cosa si tratta

L’intervento nasce dalla necessità di rafforzare la competitività delle imprese abruzzesi attraverso un più ampio utilizzo degli strumenti digitali.

Il tessuto produttivo regionale è caratterizzato da una significativa presenza di micro, piccole e medie imprese, spesso fortemente radicate nel territorio e operanti in settori tradizionali, manifatturieri, artigianali, commerciali e di servizi.

Tuttavia, molte realtà aziendali presentano ancora margini di miglioramento nella gestione dei canali digitali, nella vendita online, nella promozione dei prodotti e servizi, nella protezione dei dati aziendali e nella sicurezza dei sistemi informatici.

La misura intende quindi accompagnare le PMI abruzzesi in un percorso di crescita digitale, sostenendo sia gli investimenti tecnologici sia le consulenze specialistiche necessarie per progettare e realizzare interventi coerenti con le esigenze dell’impresa.


Chi può beneficiare dell’agevolazione

I beneficiari dell’intervento sono le piccole e medie imprese operanti nel territorio della Regione Abruzzo.

La misura è rivolta alle imprese che intendono rafforzare la propria presenza digitale, migliorare i canali di vendita, adottare soluzioni tecnologiche più evolute e rendere più efficienti i processi commerciali e organizzativi.

In particolare, l’intervento può rappresentare un’opportunità per imprese commerciali, artigiane, industriali, turistiche, agroalimentari, professionali e di servizi che intendano investire nella trasformazione digitale della propria attività.


Cosa finanzia il bando

Il bando è destinato a sostenere investimenti diretti alla digitalizzazione delle PMI e alla diversificazione dei canali di commercializzazione.

Tra le spese potenzialmente finanziabili rientrano, in particolare:

  1. realizzazione, aggiornamento o potenziamento di siti web aziendali;

  2. sviluppo di piattaforme e-commerce e sistemi di vendita online;

  3. acquisto di spazi e servizi su piattaforme digitali dedicate alla commercializzazione di prodotti e servizi;

  4. soluzioni per la cybersecurity e la protezione dei dati, delle comunicazioni e dei sistemi informatici;

  5. strumenti digitali per la logistica e il packaging intelligente;

  6. sistemi per l’automazione dei processi di vendita;

  7. sistemi di pagamento mobile o tramite internet;

  8. consulenze specialistiche in materia di digital marketing, innovazione digitale e trasformazione dei canali commerciali.

L’obiettivo non è soltanto quello di finanziare strumenti tecnologici, ma di favorire un vero miglioramento della capacità competitiva dell’impresa, attraverso l’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali.


Intensità dell’aiuto e forma dell’agevolazione

L’agevolazione prevista è una sovvenzione, con intensità massima di aiuto fino al 70% delle spese ammissibili.

Il contributo sarà concesso nell’ambito del regime “de minimis”, secondo la disciplina europea applicabile agli aiuti di Stato.

La misura potrà prevedere diverse modalità di erogazione, tra cui il rimborso dei costi effettivamente sostenuti, costi unitari, somme forfettarie, finanziamenti a tasso forfettario o una combinazione delle diverse forme consentite.

Secondo il cronoprogramma finanziario previsto dalla scheda di intervento, l’erogazione potrà articolarsi in una prima anticipazione fino al 40%, in uno stato di avanzamento lavori fino al 40% e in un saldo finale pari al 20%, successivo alla conclusione delle attività e alle verifiche previste.


Cosa fare sin da subito

In attesa della pubblicazione dell’Avviso, è opportuno che le imprese inizino a valutare:

  1. il proprio livello attuale di digitalizzazione;

  2. le criticità dei canali di vendita e comunicazione;

  3. la necessità di realizzare o migliorare il sito web aziendale;

  4. l’opportunità di attivare o potenziare l’e-commerce;

  5. il fabbisogno di strumenti per la sicurezza informatica;

  6. l’adeguatezza dei sistemi di gestione dei dati e dei pagamenti digitali;

  7. la coerenza degli investimenti con gli obiettivi di crescita dell’impresa.

Una corretta analisi preliminare consente di presentare una domanda più solida, coerente e sostenibile, evitando interventi generici o non adeguatamente collegati alle reali esigenze aziendali.


Sviluppo Impresa Consulting al fianco delle PMI

Sviluppo Impresa Consulting assiste le imprese nella verifica dei requisiti, nell’analisi preliminare degli investimenti, nella predisposizione della domanda, nella costruzione del progetto e nella successiva fase di rendicontazione.

L’accesso a un contributo pubblico richiede una valutazione tecnica attenta, sia nella fase iniziale di impostazione dell’intervento sia nella successiva gestione documentale e amministrativa.

Per questo motivo è consigliabile procedere con una verifica preventiva della posizione dell’impresa, della coerenza delle spese programmate e della sostenibilità complessiva del progetto.

Le imprese interessate possono richiedere una valutazione preliminare per individuare gli investimenti ammissibili e prepararsi alla prossima apertura del bando.



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